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domenica, 08 novembre 2009

Inizio a stancarmi di quello che la televisione odierna propone giornalmente.
Non parlo di programmi che vanno in onda una volta alla settimana e che dunque possono benissimo essere evitati, ma bensì di quei pilastri del palinsesto, che sono lì praticamente sempre, ad ogni ora, almeno cinque giorni su sette.
Corpi continuamente esposti, ridicolizzati, mercificati all'ennesima potenza. Liti sterili, banali, finte come un copione mal scritto. Urla maleducate, arroganti, prepotenti. Gossip che divengono barzellette infamanti. Ma per chi ci hanno preso? siamo davvero un popolo di dementi se restiamo lì a guardare anzichè spegnere la tv e portarla a riciclare una volta per tutte. Quanti e quali sono i programmi di qualità? intendiamoci, la spazzatura fa parte della vita, e quindi bene o male ci conviviamo tutti...ma dovrà pur esserci un limite...o no? oppure tutto è concesso, tutto si può guardare perchè tanto si è già visto di peggio?
Può esser carino vedere qualcosa di poco impegnativo, e anzi, sono la prima a cercare cose leggere perchè la vita è già abbastanza pesante. Ma tra leggero e sporco ce ne passa. Il problema non è il poco spessore, ma il pessimo andazzo di certi meccanismi. Non è giusto che funzioni solo la donna nuda e non quella bruttina che parla e dice cose intelligenti e sensate. Non è giusto che guadagni di più un idiota strillante rispetto ad un operaio che si spacca la schiena.
Ho deciso, già da anni ormai, di vedere meno televisione possibile. Preferisco alla sera leggere un libro, una rivista, scrivere come mi è andata la giornata. Selezionare cosa vedere e quando farlo. Se un programma mi fa sorridere o mi fa riflettere, allora continuo a seguirlo. Se mi offende, per me smette di esistere.
lunedì, 02 novembre 2009
Abbiamo passeggiato sul lungomare mano nella mano ieri mattina. Intorno c'erano bambini allegri, cani a passeggio con i padroni, donne e uomini in bicicletta che si godevano il bel tempo e il panorama autunnale. I gabbiani si contendevano i pesci sfuggiti alle reti di operosi pescatori.
Mi hai fatto ridere di cuore, come sempre. Ed eri così bello mentre mi guardavi che calde lacrime di gioia mi cadevano come stille di rugiada in mezzo al cuore.
Quanto valgono questi momenti insieme? ognuno di essi è più unico e prezioso di uno scrigno di gioielli.
domenica, 18 ottobre 2009
Mi ha passato la palla oOLadyJOo. Non sono tipo da test, ma stavolta ho detto: perchè no? è carino, impone che io pensi un pochino a me stessa e posso anche decidere di stopparlo qui, senza necessariamente nominare qualcuno a mia volta. Ed effettivamente è proprio quello che farò: interrompo la catena di Sant'Antonio e se qualcuno ha voglia di farlo, lo farà senza che io gliel'abbia "imposto".
1) Ho una fissazione maniacale per le agende. Se potessi ne comprerei due al mese. Prima di acquistarne una faccio il giro di tutti i negozi che conosco, le setaccio una per una e compro solo quella che ritengo davvero perfetta per colore, impaginazione, grandezza, tipo di carta. E per la cronaca, durante lo stesso anno ne colleziono almeno 3. Me tapina.
2) Mi piacciono immensamente gli oggetti da cartoleria. Non solo agende quindi. Mi piace l'odore della carta, il colore delle matite, il modo di scrivere di ogni tipo di penna.
3) Ho paura degli insetti che saltellano. Quindi cavallette, grilli, mantidi religiose e qualunque altro animalozzo saltellante.
4) Adoro Winnie the Pooh e i suoi amici . Mi piacciono come se avessi ancora 5 anni, mi mettono allegria e tenerezza. Sono circondata anche dai loro peluche.
5) Divoro libri come se fossero caramelle. Leggo tanto, leggo qualunque cosa. Leggere è per me una delle forme più belle di libertà perchè ci permette di fare spazio all'immaginazione e calarci nelle storie più mirabolanti.
6) Non sopporto chi parla a voce alta. E' un mio limite, ma proprio non ce la posso fare. Chi mi urla nelle orecchie prima o poi lo devo "addomesticare" in qualche modo.
7) Se parlo di politica mi imbestialisco. Per me è un argomento tabù: preferisco evitare di parlarne pur di non diventare scurrile, volgare, perfida. La politica mi sembra così sporca che non riesco a restare calma quando si accende un dibattito. E' uno degli argomenti sui quali mi arrabbio di più, puntualmente.
8) Sono innamorata dei gatti. Mi piacciono da sempre, da quando ero piccolissima. Ne ho avuti molti, li ho amati tutti. Mi piace il loro pelo morbido, il nasino umido, la loro capacità innata di sedurre.
9) Un mio sogno nel cassetto è quello di imparare a ballare i latino-americani. Mi piacerebbe moltissimo frequentare una scuola di ballo, ma la mia timidezza me l'ha sempre impedito. Ho paura di risultare ridicola, quando invece sento di avercelo sempre avuto nel sangue.
10) Mi piacciono i vecchietti. Mi fanno simpatia, ci faccio amicizia, adoro ascoltarli parlare. Mi piacciono i nonni e ogni volta che vado a casa di qualcuno che ha la fortuna di averne ancora uno, cerco di carpire un pò del loro affetto, anche se non mi appartiene. Chissà perchè.
sabato, 17 ottobre 2009
Certa gente non merita la mia comprensione.
Certa gente sa solo far del male, fregandosene di tutto.
Certa gente ti sputa addosso parole che non pensavi si potessero pronunciare.
Certa gente meglio perderla che trovarla!
sabato, 10 ottobre 2009
Se passo davanti al negozio dove lavoravo, non vedo che mobili spostati, polvere, macerie. Stanno portando via tutto. Le sedie dove mi sedevo, le superfici che pulivo ogni mattina, la merce che ho scelto e che vendevo personalmente. E' come veder smembrare una parte della propria vita, e se fa questo effetto a me, immagino quanto possa essere lacerante per quei poveri vecchi che ci han passato 50 anni della loro esistenza.
martedì, 06 ottobre 2009
Non c'è cosa più bella che poter ancora
far affidamento sulla propria famiglia.
In molti momenti, senza di voi mi sentirei persa.
Grazie mamma e papà.
domenica, 04 ottobre 2009

So che dei medici bisognerebbe fidarsi, ma è pur vero che la fiducia non si compra nè si vende. Ci si fida di qualcuno quando questo qualcuno ci ha dimostrato di essere all'altezza della nostra stima.
Dei medici ho sempre avuto un pò paura, e per anni mi sono mantenuta alla larga, frequentandoli solo quando non potevo fare altrimenti. Negli ultimi mesi ne ho conosciuti molti, e la fiducia è venuta da sè. Si trattava di persone umane, competenti, disponibili.
Ma come fare a fidarsi di qualcuno che ti dà un farmaco ancor prima di aver fatto una diagnosi? con che coraggio posso assumerlo sapendo che potrebbe causare danni e nessun giovamento? Non si tratta di un placebo, ma di un preciso principio attivo che si utilizza per una patologia ben definita. Malattia che non mi è ancora stata diagnosticata e per la quale devo fare numerosi esami. Perchè dunque dovrei iniziare una terapia senza sapere se è quella giusta? In che modo ci si può fidare di qualcuno che senza spiegare nulla segna su un foglio bianco quasi recitando un copione?
Mi spiace, non me la sento. Se a questa dottoressa non importa nulla di me, a me invece importa molto di me stessa. Sò che i farmaci sono un veleno selettivo e lo so perchè li ho studiati per due anni. Due anni che sono andati persi ai fini di una vita lavorativa, ma che mi hanno insegnato ad essere ancora più scettica di quanto già fossi. Farò gli esami, andrò a fondo di questa storia. E soprattutto non mi fiderò di facili conclusioni inconsistenti.
giovedì, 01 ottobre 2009
Oggi ho fatto una nuova visita medica. Stavolta la cisti non c'entra nulla. E' un problema che mi porto dietro da un paio d'anni e che in tutto questo tempo ho voluto/desiderato/creduto scomparisse da solo, così come era venuto. Non è successo ovviamente, non è capitato e un giorno all'altro arrivi a doverlo affrontare. Arrivi a sbatterci la testa perchè non ci sono altre vie, non esistono scappatoie se non quella di ammettere che un problema esiste e non sparirà.
Mi sento davvero affranta, ho una voglia di piangere che mi sconquassa il petto. Ho le lacrime appena sotto la pelle, ricoperte da uno strato ormai troppo sottile di speranza che gli impedisce di sgorgare fuori.
venerdì, 25 settembre 2009
Il 16 Settembre ho iniziato un nuovo lavoro.
Sono ancora in prova, per cui non è detto che io possa proseguire anche in questa avventura. Indubbiamente ci spero, perchè pur essendo un impiego diverso, mi dà ugualmente modo di essere in contatto con tante persone, che è la cosa che più in assoluto riesce a darmi la carica.
Il tempo qui è ancora bello. Ci sono state giornate piovosissime, ma poi per contro è uscito un sole caldo, meraviglioso, che mi scalda tuttora il cuore. Vorrei che l'autunno aspettasse ancora un pò a farsi sentire pienamente. Mi mancheranno le ore di sole, l'allegria di una stagione che più di ogni altra mi fa andare incontro al mondo.
giovedì, 17 settembre 2009
In alcuni momenti non sai se adattarti o rinunciare sperando in qualcosa che ti si addica di più.
Arranchi per paura di ritrovarti con un pugno di mosche tra le mani e tanti sogni inutili.
Avresti voglia di cambiare le carte in tavola ma non puoi farlo, perchè non dipende da te.
..In bilico
tra tutti i miei vorrei
non sento più
quell’insensata voglia
di equilibrio
che mi lascia qui
sul filo di un rasoio
a disegnar
capriole
che a mezz’aria
mai farò...
NEGRAMARO, da "Estate"
PS= Probabilmente sono stupida, ma ho dovuto editare questo post sette volte prima di veder scritte le tag che avevo scelto. Se continua così, cambio piattaforma. Il blog deve essere immediato, non cambiare in peggio.
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